È l'Italia il paese che si aggiudica il “Trofeo quattro nazioni”, prestigioso torneo internazionale di shoot boxe andato in scena venerdì 5 al “Palamacchia” di Livorno, organizzato dalle scuole d'arti marziali livornesi “Rendoki Dojo” e “Akiyama”. L'Italia ha la meglio sulle rappresentative di Svizzera e Croazia mentre la Nigeria non è potuta partecipare per problemi burocratici. Inoltre i titoli mondiali in palio nel torneo vengono tutti conquistati dai nostri portacolori: Emiliano D'Alessio, Armando Ciccarella e il livornese Michele Iezzi (nella foto). Nato e cresciuto alla scuola “Akiyama”, Iezzi torna a essere campione mondiale di shoot boxe dopo esserlo già stato nel 2004, aggiungendo questo titolo alla coppa del mondo di full contact del 2002 per un curriculum divenuto ormai di altissimo profilo:
“È stata una vittoria importantissima: questo titolo ci permette di guardare al futuro con molta fiducia, per noi non è un punto d'arrivo ma di partenza: viste le potenzialità di questo grande atleta nessun traguardo gli è precluso – ha commentato l'allenatore Patrizio Rizzoli – Il match è stato vinto con molta intelligenza, finalizzandolo al momento opportuno con una ghigliottina rovesciata”. Visibilmente soddisfatto il neo campione: “Questo titolo mi ripaga delle sofferenze degli ultimi anni legate agli infortuni. Dedico la vittoria a mio padre e al mio allenatore”. Anche atleti “Rendoki” sono stati impegnati all'interno della sfida internazionale: buon pareggio per Michele Malfatti mentre esce sconfitto Jhonny Cecchini. “Malfatti all'inizio del match ha fatto vedere un'ottima lotta, dopo è calato mettendo comunque a segno pugni. Alla fine il pareggio è giusto – Massimo Rizzoli, allenatore “Rendoki” - Anche Cecchini ha lottato molto bene, purtroppo ha preso una ginocchiata d'incontro che ha determinato la sfida”.
Nelle finali dei campionati toscani di kickboxing brilla Daniele Sarcona per il “Rendoki” mentre perdono Francesco Di Nasso, Sabrina Mancini e Valerio Masi: “Sarcona è riuscito a rimanere lucido e tranquillo di testa, ciò gli ha permesso una tattica vincente – ha commentato Massimo Rizzoli – Masi ha sofferto gli attacchi di braccia, Di Nasso si è trovato difronte un avversario tecnicamente superiore, Mancini, invece, ha lavorato molto bene coi pugni e non meritava la sconfitta”.
Sconfitte anche per i rappresentanti “Akiyama” Paolo Guerri, Giuseppe Laurici e Yari Orsini nella shoot boxe.
Livorno, 8 Febbraio 2008
Carlo Fantoni
Addetto Stampa “Rendoki Dojo”
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