Riprendiamo l'articolo che questa mattina annuncia il provvedimento per gli incentivi auto su rottamazione, gpl e metano, non perchè pensiamo che siano provvedimenti che possano essere sostenibili ancora a lungo vista l'invasione di auto delle nostre città e un mercato gonfiato artificialmente ormai da troppi anni, ma perchè nell'immediato dovrebbero quantomeno avere una ricaduta su alcune fabbriche a rischio chiusura (come ad esempio Termini Imerese) o su altre che vivono di precarietà come la Mtm di Guasticce. In attesa di proposte alternative valide ad un modello economico basato sull'automobile che appare sempre più criminale e inutile.
Nel pomeriggio lo stesso Scajola ha frenato circa gli incentivi sulla rottamazione (senza però menzionare la questione gpl e metano) quindi la situazione è sempre in divenire.
Tuttavia, con o senza incentivi, la situazione in Mtm continua ad essere paradossale.
Nella giornata di ieri ci sono state le assemblee fra sindacati e lavoratori alla Mtm di Guasticce (Interporto) dove i sindacati hanno annunciato di aver fatto un preaccordo con l'azienda per l'assunzione a tempo indeterminato di un ottantina di operai per il 2010, 30 a marzo e poi in progressione fino a dicembre. La notizia non ha certo esaltato gli operai presenti, visto che degli oltre 400 (probabilemtne ora saranno anche molti di più) che sono in quella fabbrica, il 90% è a tempo determinato (una minoranza) o interinale (la maggioranza. Naturalmente tutti al livello più basso del contratto metalmeccanici e senza mensa.
L'azienda fra le motivazioni del perpetrare questo scandalo diventato un caso nazionale, ha sempre sottolineato che senza incentivi il mercato del gpl era troppo instabile per poter assumere. A parte che nel caso, in Italia sono sempre in vigore istituti come cassa integrazione e mobilità per queste evenienze, la risposta dei sindacati a questa scusa è sempre stata timida. Infatti, anche senza incentivi e grazie al prezzo del petrolio in rialzo, il mercato del gpl continua a tirare e proprio in queste settimane sono state aggiunte alcune linee di produzione in fabbrica.
Al di là della questione incentivi, quando si potrà arrivare a una "normalizzazione" della situazione Mtm? In questi 2 anni di superproduzione, salari minimi e assenza di mensa l'azienda non ha già fatto abbastanza profitti? I livelli contrattuali e una mensa dignitosa non sono fattori che dipendono dagli incentivi, ma dalla volontà di guadagnare il più possibile fuori dalle regole. Il motto dell'azienda è semplice: "Finchè dura fa verdura". Specialmente quando i sindacati ti permettono di farne tanta.
Attendiamo risposte.
red. 9 febbraio 2010
Link: Mtm, ora servono risposte certe. I Cobas chiedono 200 assunzioni
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