Sciopero degli operai e delle operaie del gruppo Fiat quest'oggi, che ha avuto ricadute e intensità differenti ma che, tutto sommato, sembrano essere positive a fine giornata rispetto a quanto i più si attendevano dall'incrocio delle braccia per 4 ore di quest'oggi. Si protesta contro la chiusura di Termini Imerese e contro il piano di cassa integrazione e smantellamento della dirigenza della Fiat.
Termini Imerese. Ovviamente il picco dell'adesione allo sciopero si è rilevata nello stabilimento di Termini Imerese: dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 non si lavora. I lavoratori hanno tenuto questa mattina un sit-in davanti ai cancelli della fabbrica siciliana, ribadendo la loro opposizione innanzitutto alla ventilata possibilità di chiudere a breve lo stabilimento.
Torino e altrove. Ma anche in altre fabbriche vi è stata agitazione, seppur su livelli diversi da Termini (i sindacati parlano di un'adesione che oscilla tra il 50 e il 70%). A Torino alla giornata di sciopero si è arrivati con un'evidente frammentazione sindacale, sotto il malumore dei lavoratori e delle lavoratrici (al di là delle tessere!), ma lo sciopero sembra essere andato meglio di quanto ci si aspettasse: picchetti all'alba, corteo interno, blocco davanti i cancelli. Oltre alla Fiat di Mirafiori hanno scioperato anche alla Magneti Marelli di Milano, alla Ferrari Maserati e Cnh di Modena, Cassino di Frosinone, Sevel di Atessa e alla Sata di San Nicola di Melfi. Nei prossimi giorni, sciopereranno per 4 ore anche i lavoratori che in questa settimana si trovano in cassa integrazione (Pomigliano d'Arco, Fma di Pratola Serra, Iveco di Brescia e di Suzzara.
tratto da www.infoaut.org
3 febbraio 2010
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