Un panorama di agevolazioni in continua evoluzione
Ogni anno il sistema fiscale italiano mette a disposizione dei cittadini una serie di bonus, detrazioni e agevolazioni che possono alleggerire significativamente il carico economico delle famiglie. Il problema è che queste misure cambiano frequentemente, vengono rinnovate con modifiche o sostituite da nuovi strumenti, rendendo difficile per il contribuente medio restare aggiornato su tutto ciò a cui ha diritto. In questa guida facciamo il punto su tutti i bonus e le agevolazioni fiscali attivi nel 2026.
Conoscere e sfruttare tutte le opportunità disponibili può tradursi in un risparmio di diverse migliaia di euro all’anno. Dall’assegno unico per i figli alle detrazioni per le spese sanitarie, dai bonus edilizi alle agevolazioni per il lavoro dipendente, il panorama è ampio e merita un’analisi dettagliata per non lasciare soldi sul tavolo.
Assegno unico universale per i figli
L’assegno unico e universale resta la principale misura di sostegno alle famiglie con figli a carico. Spetta a tutti i nuclei familiari con figli a carico fino ai 21 anni, senza limiti di reddito, anche se l’importo varia in base all’ISEE. Per le famiglie con ISEE inferiore a 17.090 euro, l’importo massimo per figlio minorenne è di circa 200 euro mensili, mentre per ISEE superiori a 45.575 euro l’importo minimo è di circa 57 euro per figlio.
Sono previste maggiorazioni per i figli con disabilità, per le famiglie numerose con tre o più figli e per le madri sotto i 21 anni. L’assegno unico si richiede tramite il sito dell’INPS o attraverso i patronati e viene erogato mensilmente sul conto corrente indicato. È fondamentale presentare o aggiornare l’ISEE entro il mese di febbraio di ogni anno per non ricevere l’importo minimo in attesa della regolarizzazione.
Detrazioni per spese sanitarie e di istruzione
Le spese sanitarie restano una delle voci detraibili più importanti nella dichiarazione dei redditi. È possibile detrarre il 19% delle spese mediche, farmaceutiche, odontoiatriche e per dispositivi medici che superano la franchigia di 129,11 euro. Per ottenere la detrazione è necessario che i pagamenti siano tracciabili, ovvero effettuati con carta di credito, bancomat, bonifico o assegno. Fanno eccezione i medicinali acquistati in farmacia, per i quali è sufficiente lo scontrino parlante.
Anche le spese di istruzione sono detraibili al 19%, con limiti annui che variano in base al grado scolastico. Per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, il limite è di 800 euro per alunno. Per l’università, i limiti variano in base alla facoltà e alla regione di appartenenza dell’ateneo. Le spese per mense scolastiche, trasporto scolastico, gite e attività extracurricolari rientrano nel plafond delle spese di istruzione. I canoni di affitto per studenti universitari fuori sede sono detraibili con un limite di 2.633 euro annui.
Bonus edilizi: cosa resta nel 2026
Il panorama dei bonus edilizi si è ridimensionato rispetto all’epoca del Superbonus 110%, ma restano attive diverse agevolazioni significative. La detrazione per ristrutturazione edilizia è confermata al 50% per la prima casa e al 36% per le altre abitazioni, con un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. L’ecobonus per interventi di riqualificazione energetica prevede detrazioni variabili dal 50% al 65% in base al tipo di intervento.
Il bonus mobili, collegato a interventi di ristrutturazione, consente di detrarre il 50% della spesa per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, con un tetto di spesa di 5.000 euro. Il bonus verde per la sistemazione di giardini, terrazze e aree scoperte prevede una detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare. Tutte queste detrazioni vengono ripartite in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
Come non perdere nessuna agevolazione
Il modo migliore per assicurarsi di sfruttare tutte le agevolazioni disponibili è conservare con ordine tutte le ricevute e gli scontrini delle spese sostenute durante l’anno, suddividendoli per categoria. La dichiarazione dei redditi precompilata dell’Agenzia delle Entrate contiene già molte delle spese detraibili, ma è sempre opportuno verificare che siano state incluse tutte e correggere eventuali errori o omissioni.
Rivolgersi a un CAF o a un commercialista per la compilazione della dichiarazione dei redditi è un investimento che si ripaga ampiamente, soprattutto per chi ha situazioni familiari complesse o ha sostenuto spese significative durante l’anno. Il costo del servizio è generalmente contenuto e la competenza di un professionista può far emergere detrazioni e deduzioni che il contribuente medio non conosce. Infine, è utile monitorare periodicamente il sito dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS per essere informati tempestivamente su nuove misure o modifiche a quelle esistenti.
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