Quando si ricorre alla pillola anticoncezionale come metodo contraccettivo o a scopo terapeutico – può servire per trattare patologie come l’endometriosi o la PCOS – è necessario prepararsi a diversi cambiamenti del corpo.
Si tratta di un argomento a dir poco importante per la salute femminile e sul quale, purtroppo, si sente dire tanto, spesso a sproposito. Nelle prossime righe, vediamo quindi qualche informazione scientifica fondamentale da conoscere.
Cosa succede al seno quando si assume la pillola anticoncezionale?
Dato che i tessuti mammari sono definibili scientificamente come tessuti bersaglio per gli ormoni, è naturale che, con l’assunzione della pillola anticoncezionale, vadano incontro a cambiamenti.
Tra i principali che una donna può riscontrare troviamo senza dubbio il gonfiore e la tensione.
Queste evenienze si palesano in particolare nei primi mesi di assunzione del farmaco.
Quando si parla di cambiamenti del seno che si notano con la pillola, è possibile citare anche una generale sensazione di pienezza mammaria.
Più rara, invece, è la probabilità di veder comparire cisti o fibroadenomi.
Si tratta, ribadiamo, di effetti che si possono agevolmente spiegare con l’azione mirata degli ormoni.
Da un lato abbiamo gli estrogeni, che favoriscono la proliferazione dei tessuti della ghiandola mammaria, dall’altro, invece, i progestinici, che modulano la crescita del suddetto tessuto.
Quali ormoni gonfiano il seno?
Come poco fa accennato, sono soprattutto gli estrogeni i responsabili dell’incremento del gonfiore del seno nelle donne che iniziano ad assumere la pillola.
La pillola anticoncezionale fa male al seno?
Sugli effetti che la pillola anticoncezionale ha sul benessere mammario la scienza si interroga da tempo immemore.
Fra gli studi più recenti dedicati al tema è possibile citarne uno i cui dettagli sono comparsi sulla rivista PloS Medicine.
Da questo lavoro scientifico è emerso un leggero incremento del rischio di sviluppare il tumore al seno nelle donne che assumono la pillola a base di soli progestinici – ricordiamo che esistono diverse tipologie di pillola anticoncezionale – in particolare dopo i 35 anni.
I risultati sono stati ottenuti analizzando la situazione clinica di 9500 donne residente in UK, pazienti oncologiche per via del tumore al seno tra il 1996 e il 2017.
Gli esperti che hanno commentato questo studio hanno sottolineato un aspetto di massima importanza: i progestinici non sono tutti uguali. In questo lavoro scientifico, il rischio di sviluppare cancro al seno è risultato correlato all’assunzione di progestinici derivanti dal testosterone.
Alla base di tutto deve esserci, da parte della donna, la consapevolezza del valore della prevenzione: al di là del tipo di pillola assunta, è necessario sottoporsi periodicamente a una visita senologica e, a seconda dell’età e della storia clinica, effettuare esami come l’ecografia al seno o la mammografia.
La pillola anticoncezionale fa venire i noduli al seno?
Formazioni come i fibroadenomi, quasi sempre benigni, e le cisti mammarie non sono causate dalla pillola.
A trarre in inganno è la loro presenza più evidente nelle donne che assumono il farmaco: alla base di questo cambiamento c’è la già citata reazione del tessuto mammario agli ormoni.
Quali ormoni fanno venire il tumore al seno?
Come poco fa ricordato, fra gli ormoni che aumentano il rischio del tumore al seno rientrano alcuni tipi di progestinici.
Nel caso del tumore al seno ormono-dipendente, è necessario puntare il dito contro i recettori degli estrogeni e del progesterone.
Si parla di una tipologia di carcinoma che rappresenta il 70% circa delle diagnosi.
Rispetto agli altri tumori cresce più lentamente ed è soggetto a un maggior rischio di recidiva.
Anche se è più comune nelle donne in post menopausa, le pazienti che vivono il periodo della vita fertile non devono trascurare i controlli periodici, la cui cadenza è individuale.

