Senza Soste

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SPORT

Livorno-Roma, due pesi e due misure: via libera del Casms ai tifosi giallorossi

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roma_ultrasL’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e il CASMS (il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) ha sorprendentemente autorizzato la trasferta dei tifosi romanisti a Livorno domenica prossima. La decisione, assolutamente inaspettata anche in virtù del divieto di trasferta applicato ai tifosi amaranto nella gara d'andata, consentirà dunque ad almeno 2.500 tifosi giallorossi di seguire la propria squadra, ma considerata l'ottima posizione di classifica della squadra di Ranieri non è da escludere che altri sostenitori possano mettersi in cammino senza biglietto.
Premesso che la nostra redazione è da sempre in prima linea contro il divieto di trasferta applicato nei confronti di qualunque tifoseria (un provvedimento anticostituzionale perché di fatto mina la libertà di movimento di ogni libero cittadino), non possiamo fare a meno di denunciare la totale discrezionalità degli apparati securitari statali nell'adozione delle misure restrittive. (red.)

9 marzo 2010

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 15:30

Fiorentina-Bayern, "in arrivo i nazi dello Schickeria". Il questore di Firenze semina l'allarme sociale ma è un grande bluff

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schickeriaIl pericolo, secondo il questore di Firenze, Francesco Tagliente, si chiamerebbe "Schickeria". Questo gruppo di ultras del Bayern, secondo la Questura di Firenze, apparterrebbe alla destra neonazista e di conseguenza la loro presenza a Firenze per la gara di ritorno degli ottavi di finali di Champions League in programma domani al Franchi viene sbandierata "ad alto rischio". Ma Tagliente, per dare ancor più credito alla minaccia, ha spiegato che questi tifosi non possono entrare negli stadi tedeschi perché colpiti da Daspo, che arriveranno a Firenze almeno in 200 privi di biglietto e che hanno precedenti poco rassicuranti, tanto che il 21 ottobre 2009 a Bordeaux, prima di una gara di Champions infatti, diedero vita a un pericoloso corteo che bloccò la città a suon di cori di stampo nazista. "Ma io non sono preoccupato" ha assicurato il questore Tagliente, "conosciamo chi sono e cosa fanno, sappiamo come fermarli".
Peccato che gli "Schickeria" siano un gruppo di compagni, impegnato attivamente in campagne antirazziste e antinaziste, che abbia partecipato attivamente a raduni internazionali (anche in Italia) organizzati proprio su parole d'ordine quali l'antirazzismo e l'antifascismo, e che lo stesso gruppo sia gemellato con gli ultrà del St. Pauli, alfieri in Europa della lotta alla discriminazione razziale.
Come può un questore "importante" come Tagliente prendere una cantonata del genere? Non è una cantonata, ma solo un mix tra incompetenza e malafede. Il fine del questore è quello di seminare allarme sociale su un'invenzione creata ad arte per fare bella figura ad evento concluso una volta che al Franchi gli "Schickeria" non avranno esposto alcun simbolo nazista né creato alcun problema di ordine pubblico.
Nel 2010 in Italia, dopo una serie di comportamenti da parte delle polizie italiane che ne hanno fatto precipitare l'immagine agli occhi dell'opinione pubblica, la gestione dell'ordine pubblico da stadio si gioca anche sull'attribuzione del consenso da parte dei cittadini. E si ottiene sempre nel solito modo: creando un allarme sociale immotivato che viene veicolato da media compiacenti o semplicemente incapaci di destrutturarlo.

per Senza Soste, Tito Sommartino

8 marzo 2010

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 16:54

La domenica di Senza Soste: Palermo-Livorno 1-0

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Sempre più giù

cosmi_nasoIl Livorno raccoglie a palermo la quarta sconfitta consecutiva perdendo con un gol solo di scarto e quindi facendo contento il presidente Spinelli.

Partita dignitosda per gli amaranto che grazie a Rubinho rimangono in partita per 80 minuti ma poi capitolano sull'ennesimo tiro di Miccoli su cui il portiere amaranto non può compiere il quinto miracolo della giornata. Infatti al di là della prestazione grintosa del Livorno, il Palermo ha meritato pienamente la vittoria con una pressione costante e almeno 5 nitide palle gol. Il Livorno invece si è difeso, come sempre, sperando nel contropiede e in quella fortuna che ci aveva assistito in trasferte come Roma e Catania. Ma non è sempre domenica e l'unica azione da gol s'infrange sul corpo di Balzaretti dopo un pallone calciato dall'angolo da Mozart e spedito in porta da Knezevic.

Cosmi ha messo in campo una squadra prudente con Di Gennaro in supporto a Lucarelli. Nel secondo tempo è poi passato al 4-4-2 con Bergvold entrato al posto di Esposito e Danilevicius al posto di Di Gennaro. Con questo modulo più offensivo gli amaranto hanno  fatto qualcosa in più ma quando c'è stato da finalizzare il numero impressionante di ferri da stiro in campo s'è fatto sentite.

Ora la classifica si fa pesante anche se le altre squadre in lotta non vanno oltre ai pareggi. Il Bologna ormai è fuori dalla bagarre (avevamo detto più volte che è stata la squadra maggiormente rafforzata a gennaio) mentre Catania a Udinese prendono punticini d'oro in trasferta. Le 3 retrocesse sembrano quasi scritte (considerato che la Lazio la salva l'Inps e la Federcalcio) ma sperare non è reato. Dopo il ciclo di ferro che si concluderà a San Siro con l'Inter il Livorno ha un calendario abbordabile con Catania, Udinese e Lazio in casa, più il Bari quasi salvo.

Sulla carta quindi ci son oancora speranze anche se fare calcoli su una squadra che fa massimo due tiri in porta a partita è molto azzardato. Anche oggi una partita a qualità ZERO. Con la Roma sarà partita decisiva, forse anche per Cosmi...

I reparti

Difesa. Rubinho: forse una delle prestazioni migliori viste fare ad un portiere in maglia amaranto negli ultimi anni. Compie 4 miracoli. Il quinto non gli viene. Perticone: prestazione solida contro i veloci attaccanti palermitani. Knezevic: sfiora il gol e si difende dignitosamente. Esposito: nel primo tempo soffre un po' senza però grossi svarioni. Raimondi: cresce nella ripresa quando cerca di limitare la fascia di Bertolo e Balzaretti ma è propositivo anche in avanti. Partita discreta. Pieri: inutile e dannoso. Forse lo potremmo chiamare rigassificatore.

Centrocampo. Mozart: detta le geometrie e lotta. E' l'unico uomo di qualità. Peccato per il rimpallo sul gol di Miccoli. Pulzetti: perennemente inutile. Filippini:la sufficienza la strappa sempre. Non è lui che deve farci vincere le partite. Marchini: il gioco del pallone non è una rissa da saloon. Quando gli arrivano due palloni buoni li stoppa a 10 metri. Bergvold: il suo ingresso fa salire la squadra anche se non ha mai una fiammata.

Attacco. Di Gennaro: bellino a vedersi, molto mobile ma non dà mai la zampata decisiva. Lucarelli: meno attivo rispetto alle precedenti prestazioni. Non riesce a tenere palla e far salire la squadra. Danilevicius: il suo ingresso da un po' più di peso offensivo alla squadra ma purtroppo negli ultimi 20 metri non conta.

Cosmi: mescola i giocatori come le ghiandine della tombola ma i risultati sono sempre i soliti. La squadra è scarsa ma continuare a fare le barricate non serve. A questo punto deve spiegare pubblicamente cosa ha Tavano, perchè almeno mezz'ora la può e la deve fare.

Spinelli: ora mi raccomando riprendi Ruotolo, così quando smetti di lavorare e vendi il Livorno c'hai un futuro nei reality o nelle scrittura di telenovelas.

Franco Marino

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Marzo 2010 17:58

Livorno Calcio in silenzio stampa contro Spinelli

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Livorno, tesserati in silenzio stampa

spinelli_linguaIl Livorno opta per il silenzio stampa a "tempo indeterminato". La società toscana l'ha reso noto attraverso un comunicato. Ecco le motivazioni: "La decisione è maturata per evitare di commentare e partecipare a funerali sportivi prematuri, accuse gratuite e salti dalla nave che potrebbero distrarci dal raggiungimento dell'obiettivo salvezza. Fa riflettere, in particolar modo, il comportamento di chi in questo delicato momento dovrebbe lottare al nostro fianco per alimentare in noi calciatori e in tutto l'ambiente amaranto la convinzione di potercela ancora fare".

 http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=197037

05.03.2010 20.21

***


Livorno Squadra in silenzio stampa

La società Livorno Calcio scende in silenzio stampa «a tempo indeterminato» e lo fa perchè «ha chiaramente e incredibilmente capito di essere rimasta sola insieme ai tifosi a credere ancora nella salvezza».

Lo si legge in una nota del club. La decisione è maturata «per evitare di commentare e partecipare a funerali sportivi prematuri, accuse gratuite e salti dalla nave che potrebbero distrarci dal raggiungimento dell'obiettivo salvezza - si legge nella nota -. Fa riflettere in particolar modo, il comportamento di chi in questo delicato momento dovrebbe lottare al nostro fianco per alimentare in noi calciatori e in tutto l'ambiente amaranto la convinzione di potercela ancora fare».

http://www.calciomercato.com/index.php?a=170243

19:46 del 05 marzo

Libera Chiesa in libero Calcio

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lecrociatePensi a uno scherzo, invece è realtà: sono arrivate in serie A e B le prime squalifiche per bestemmie pronunciate in campo da allenatori e calciatori. I primi a farne le spese sono stati Lanzafame del Parma e Di Carlo del Chievo.
D'ora in poi per ogni partita in pratica verrà predisposta una task force per individuare tramite prove televisive chi in campo associa un'ingiuria al nome di una divinità, e a quel punto scatterà la squalifica.
Nel mondo del calcio in pratica si può tollerare tutto (bilanci truccati, partite aggiustate, sudditanza degli arbitri a favore delle grandi squadre, doping) tranne che la blasfemia.
Un'ipocrisia che si commenta da sola, e che diventa barzelletta esilarante quando si leggono le motivazioni dell'assoluzione del giocatore Marcolini: "Il calciatore clivense - si legge nella decisione -, uscendo dal terreno di gioco in conseguenza dell'espulsione inflittagli dall'arbitro pochi attimi prima, proferiva apparentemente un'espressione gergale, in uso nel Triveneto e in Lombardia, con becero riferimento a 'Diaz' e non a Dio (il diverso movimento delle labbra nelle pronuncia della vocale aperta 'A' rispetto alla vocale 'O' legittima quanto meno un'incertezza interpretativa)".
Ci immaginiamo questi nuovi crociati del calcio che tutti i lunedì si troveranno davanti a uno schermo ad analizzare il labiale di decine e decine di calciatori per vedere se hanno detto "porco diaz", "dio can...ta"... Roba da piegarsi dalle risate.
E allora proponiamo un bel gioco a tutti i calciatori dei campionati italiani: sbizzarritevi nel cambiare una sola lettera a tutte le bestemmie che vorreste dire, in modo da far impazzire questi ridicoli protettori della fede nei campi di calcio.

La fonte: http://www.gazzetta.it

red.


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